L’ideologia costruttivista
Lo ha detto!
L'ideologia costruttivista colpisce la scuola privata non meno di quella statale
Parlo di Giorgio Israel, noto ispiratore "culturale" della riforma della scuola; padre degenere della nuova normativa sulla formazione degli insegnanti; acerrimo nemico delle "metodologie" che, a suo dire, a scuola hanno soppiantato i contenuti (questa non l'ho mai ben capita: come si pouò insegnare senza avere un metodo?); accusatore determinato dei pedagogisti che hanno rovinato, con le loro "metodologie", la scuola.
Uno che predica il ritorno ai contenuti e alle disciplone; non a caso la nuova normativa della formazione ...
Didattica (pseudo) costruttivista
Uno degli aspetti del ritorno al passato della scuola italiana è, nella mente illuminata dei consiglieri della principessa, la condanna del costruttivismo ed un "sano" ritorno concettuale ed operativo al comportamentismo.
Forse dietro la ferma condanna degli "eccesi metodologici" ,nel mirino c'è il costruttivismo che, detta così non dice nulla se non la stupidità dell'affermazione perchè anche il comportamentismo è una metodologia e che comunque la si voglia girare, non si può insegnare senza riferirsi (anche implicitamente, inconsapevolmente) ad alcuna metodologia.
A meno che non si voglia dire che non si deve ...
Se LIM ed altro non sono innovazione ….
Se le LIM "non vanno bene", se gli e-book suscitano perplessità se, da tempo, anche i LO (Learning Object) non fanno al caso nostro cosa, allora, potrebbe andare bene come "tecnologie" nella scuola? Cosa è autenticamente "innovativo"?
Il destro per questa riflessione ne lo offre Paola Limone quando parla di "Un computer per ogni studente". Paola, citando Zucchini e Turigliatto, scrive (grassetto e colore miei):
L'obiettivo di usare un personal computer quotidianamente a casa e a scuola, al pari di un quaderno e non come strumento accessorio, è certamente ambizioso e non ...
Apprendere in modo significativo
Continuo la precisazione concettuale iniziata con il post Stravaganze per esplicitare le ragioni per cui ritengo alcuni approcci (LO. SCORM, LIM, e-book) NON INNOVATIVI.
Per inciso, per INNOVAZIONE intendo il miglioramento del prodotto o del processo in questione. Nel caso della scuola il core business, il core process non è l'insegnamento ma l'apprendimento; quindi si innova quando si migliora la qualità dell'esperienza di apprendimento
In questa prospettiva trovo di grande utilità pratica il concetto di apprendimento significativo.
Per primo, credo, ne abbia parlato Ausubel (Educational Psychology. A cognitive View, 1968)
... sforzo ...
Stravaganze
Giusto per un chiarimento concettuale.
Si, deve essere proprio così, una stravagante idea di apprendimento quella che, implicitamente o esplicitamente, sottostà a certe visioni/idee a proposito di e-learning, di LO, di SCORM, di tracciatura, di LIM e porta ad associare tutto questo ai processi di apprendimento, li considera attivatori di apprendimento, potenziatori dell'apprendimento.
Non mi spiego altrimenti tanto ottimismo e fiducia in questi strumenti.
Quelli, sono strumenti che hanno a che fare con il trattamento di informazioni (e su questo nulla da dire, convengo), con la loro organizzazione formale, con la loro rappresentazione ...
Fate fare a Cesare quel che sa fare Cesare
Rileggo e condivido alcuni appunti presi tempo fa eggendo il libro di Jonassen Learning with technology, a proposito dell'uso appropriato delle tecnologie e delle persone. La sua conclusione è: fate fare tanto alle tecnologie quanto alle persone quello che ciascuno di esse sa fare meglio. Jonassen afferma che l'uso prevalente delle tecnologie è inappropriato perché si fanno fare attività “non adatte” tanto alle tecnologie che alle persone. Nessuna delle due fa ciò che sa fare meglio. Quandosi chiede alle tecnologie di “insegnare” significa chiedere loro dipresentare informazionigiudicare le rispostediagnosticare i ...
Le scuole per il 21^ secolo. Tematiaca 1, competenze cruciali per tutti
La tematica è sintetizzata attraverso la domanda n. 1: come organizzare le scuole in modo che possano fornire a tutti gli studenti la serie completa delle competenze di base? La questione si pone a fronte dei continui e veloci cambiamenti scientifici, sociali ed economici ed alla necessità, per ognuno di noi, di un altrettanto continuo adattamento. Le competenze che dovrebbero facilitare questa adattabilità sono, secondo il documento ma, anche secondo la nostra esperienza con la questione, quelle di tipo personale o trasversale, più che quelle tecniche-specialistiche. Queste competenze ...
SIeL 07 (1) Scelte tecnologiche guidate dalla pedagogia
La precedenza, narcisitica, al mio intervento a SIe-L. Il titolo "scelte tecnologiche guidate da scelte pedagogiche e didattiche". La ragione del paper è da rintracciarsi in tante "chiacchiere" che si fanno quando si sparla di e-learning. Si dice, basta con la "e", ripartiamo del "learning". Partiamo dalla pedagogia ed usiamo le tecnologie per quello che sono: dei semplici strumenti a servizio dello scopo, non lo scopo. Buona ultima ragione, una delle conclusioni di una ricerca di cui parlerò a breve: noi "esperti" ...
Ritiro monastico e tecnologie
Se non avete problemi a pranzare alla 12.15 e cenare alle 18.30, se non avete problemi a fari svegliare dal cinguettio degli uccellini e dallo sciabordio del vicino fiume, allora l’Abbazia di Novacella fa per voi ed i vostri “ritiri” formativi. Ambiente affascinante di un monastero agostiniano del 1100. Più che buoni gli alloggi e la cucina per 54 € di pensione completa (questo blog NON è sponsorizzato dai monaci agostiniani…). Ci sono stato ad inizio settimana con un gruppo di colleghi Learning Consultant per dare il ...
Le vacche di Mussolini a Macerata
Volendo scrivere sul Congresso SIEL, mi sono venute in mente le battute fatte a Napoli tra colleghi saputo che ci saremo rivisti a Macerata: tu di cosa parlerai? e tu? e tu? Pare che le solite quattro vacche che la buonanima esibiva nelle occasioni in cui si doveva mostrare l’opulenza del regime, girino anche per i convegni “scientifici” (Napoli compreso). La “vacca” che io porterò a Macerata è Copernicus-Pionieri, oggetto di almeno 3 o 4 paper presentati in contesti più o meno prestigiosi. Ma - qui mi faccio serio ...
La governante cognitiva
E’ con questa metafora che gli inglesi designano la riflessione: cognitive housekeeper. Ciò che mantiene in ordine il nostro sistema cognitivo mettendo assieme le conoscenze che abbiamo già con quelle nuove che “introduciamo” durante il processo di apprendimento.Se è vero, come è vero, che il pensiero (e non altro) è la “benzina” dell’apprendimento, la riflessione potrebbe essere considerata il suo motore. E’ il costruttivismo a darci prova di come l’apprendimento avvenga per costruzione, appunto, di una nuova struttura cognitiva che si origina quando ...
Un brivido lungo la schiena
Nella scuola e nella formazione stanno maturando molte cose. Pare che nelle nuove “indicazioni” ministeriali si parli espressamente di una didattica per competenze e di superare la scuola trasmissiva indicando il modello dell’apprendimento collaborativo come quello da seguire. Pare, si parli espressamente anche di “comunità di pratica”. Le innovazioni (non si parla mai di “riforma” ma di “innovazione”, di “strategia del cacciavite” e del “cantiere sempre aperto”) saranno introdotte senza alcun intervento ordinamentale, immagino, per non sconvolgere troppo le già agitate acque della scuola. Non posso che essere ...














