Conoscenza interna e conoscenza esternalizzata nell’epoca dell’intelligenza linguistica
Più aumenta la disponibilità di conoscenza esternalizzata, diminuisce realmente la necessità di conoscere oppure cambia ciò che è necessario conoscere?
Più aumenta la disponibilità di conoscenza esternalizzata, diminuisce realmente la necessità di conoscere oppure cambia ciò che è necessario conoscere?
La tentazione di scadere nel ricettismo è sempre in agguato: chiedere ricette, meglio se semplici e facili, dare ricette da applicare, meglio se con diligenza. In didattica, ma neppure in cucina, amo le ricette, semplicemente perché non servono. Quella che segue non è, infatti, una ricetta e non va presa come tale in quanto indica…
3 Non si va a scuola per divertirsi, ma per imparare. E imparare costa fatica. A guardare le nuove proposte didattiche, tutte imperniate sul digitale (presentato come ambiente di apprendimento facile, agile e divertente), parrebbe proprio che se non ci si diverte non si impara. Il nuovo mantra dell’apprendimento è la facilità dei compiti da eseguire, la leggerezza,…
Gianfranco Marini, uno che linka senza però fare linkiate ( geniale definizione di Francesca) ma fa un’eccellente content curation), rilancia un mio post sull’apprendimento significativo formulando alcune riflessioni sulle quali vale la pena soffermarsi perché tocca alcune delle principali criticità del “costruttivismo” agito. Copio le questioni poste da Gianfranco e dico la mia augurandomi che la…
Quarta puntata della saga sull’apprendimento. La vera questione è che quando parliamo di apprendimento abbiamo a disposizione due significati, l’apprendimento che conta a scuola e l’appuntamento che conta nella vita. L’apprendimento che conta a scuola conta poco nella vita, l’apprendimento che conta a scuola rappresenta un notevole spreco di risorse. Vediamo il perché. In chiusura…
Sempre più attuale nelle nostre scuole la “competenza”. Una nuova parola d’ordine? Una moda? Nuova burocrazia? Una realtà? Un miraggio? Premesso che sono più che convinto che la prospettiva della “competenza” possa contribuire a migliorare notevolmente la qualità dell’apprendimento degli studenti, ho la sgradevole sensazione che si stia perdendo anche questa possibilità di miglioramento della…
La questione è sempre quella: Perché non è facile che a scuola si sviluppi un apprendimento vero. L’apprendimento “vero” non è quello che si certifica a scuola con una verifica e che dopo 10 giorni si è già dimenticato tutto (numerose testimonianze raccolte dalla viva e disperata voce di insegnanti). L’apprendimento vero è quello che…
Il mio intervento a HiTechSchool a Bassano del Grappa (11 – 12 aprile 2014) potrebbe essere sintetizzato proprio con queste poche parole. Perché l’ipotesi di lavoro presentata a Bassano? Secondo me non basta dire che dovremo usare le tecnologie perché sono attrezzi oramai presenti nel mondo fuori della scuola. Non ho dubbi: le tecnologie sono…
Si fa presto a dire “apprendimento” come se tutto ciò che comunemente chiamiamo “apprendimento” sia realmente apprendimento. Si può imparare in tanti modi (non parlo degli stili di apprendimento), ma, secondo me, si impara o in modo utile o in modo inutile. Vediamo alcuni di questi modi: Apprendimento passivo lo studente è trattato o agisce…