Miscellanea

Blogging personale e spontaneo

Gianni Marconato Comments

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Di acqua, anche sporca, ne è passata parecchia da quanto abbiamo iniziato a fare blog (io ho iniziato questo blog otto anni fa di questi tempi con un post sull’apprendimento elettronico). In tanti si sono stancati, più di qualcuno ha fatto il grande passo per diventare qualcosa di simile ad un’agenzia di stampa.

Questo mio ambiente viene considerato facente parte di una categoria di blogging “personale e spontanea” (Spadari Consulting http://www.spadariconsulting.com/ .

In quest’ultimo,  una piccola società di consulenza web marketing, Spadari Consulting, appunto,  che si occupa professionalmente di osservare e approfondire tutto quanto accade in rete,  ha studiato meglio il panorama dei blog italiani per capire come stia evolvendo il mondo dei cosiddetti influencers (parole loro).

In questa loro analisi hanno volutamente escluso i “big” (ormai più che blog delle vere e proprie piccole aziende) per concentrarsi su quella che loro stessi chiamano una forma di blogging più personale e spontanea.

Quello che hanno scoperto in termini di livello qualitativo medio è andato molto oltre le loro aspettative iniziali ed hanno colto un mondo di persone appassionate, competenti e aperte allo scambio di idee con la propria comunità di riferimento.

Spadari Consulting http://www.spadariconsulting.com/ ha così pensato di selezionare e premiare simbolicamente quei blog personali che li hanno colpiti di più e che loro stessi hanno ritenuto più meritevoli.

Nel mi caso (parole loro) hanno voluto …..

 …. premiare la tua capacità di affrontare un tema complesso come quello del rapporto tra scuola, apprendimento e nuove tecnologie in maniera chiara e comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Inutile negare che come tutti i riscontri positivi, anche questo apprezzamento mi ha fatto piacere.

I Nostri, che ringrazio per l’attenzione, lo avranno fatto anche per farsi pubblicità, ma di sicuro hanno dedicato del tempo per capire di cosa mi interessi in questo blog e credo lo abbiano capito bene. Grazie ragazzi!

 

 

 

 

Ciao

 

Andrea

 

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62 e non li dimostra

Gianni Marconato Comments

Cattura 62
62 di certo, che non li dimostri è una pia speranza, anche se non so il perché di questa speranza. In fin dei conti 62 non sono tanti soprattutto se penso che tra 10 saranno 72 🙂
Anni vissuti “pericolosamente”, cioè senza freno a mano tirato, almeno da quando ho avuto il governo di me stesso.
Con pochi peli sulla lingua, ed ora con pochi anche in testa.
A volte ho la sensazione di avere acquisito il dono della saggezza. Fosse vero, non so se rallegrarmene.
Non nascondo però che  provo piacere quando di fronte ad un problema, professionale trovo facilmente e creativamente una soluzione/proposta che mi convince e convince chi mi ha posto il problema. Mi pare di avere chiaro il contesto del problema. Saggezza?  Boh …..
Errori?
Certamente quelli di non aver pensato ai miei interessi materiali. Da idealista mi sono spesso beato con valori e principi. Fossi stato più stronzo avrei meno recriminazioni da fare. Migliorerò nel futuro. Tempo ne ho.
Rammarico?
Non avere tante differenti strade ancora aperte. Non poter ricominciare da capo. Oramai la strada è segnata, nel bene  e nel male

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Ivan, un amico ci ha lasciati

Gianni Marconato Comments

Poche ore fa Noa Carpignano mi raggiunge con una mail in cui informa me e altri amici che eravamo presenti allo SchoolBoolCamp di Fosdinovo lo scorso settembre che Ivan, che avevamo conosciuto in quell’occasione, non è sopravissuto ad un ictus che lo aveva colpito due settimane fa.

Ivan era, a quel tempo e lo rimasto anche dopo le recenti elezioni amministrative, vicesindaco di quel bellissimo paesino arroccato sulle pendici delle Apuane, tra la Toscana e la Liguria ed anche in quella veste avava dato un grande aiuto al successo dello SchoolBookCamp 2009 e lo stava dando anche a quello previsto per la metà di settembre di quest’anno

Ivan, nome di battaglia di Dante Bernardini era un energico rappresentate di quella politica dura e pura che lotta per un idea, che amministra per il popolo, si, per i popolo.

Ivan, 63 anni,  storico ambientalista della Lunigiana, pioniere dell’agricultura e dell’agriturismo biologico, tra i fondatori di Radio Popolare è stato attivo difensore dei valori dell’antifascismo e della pace.

Ricordo una piacevole avvenutura vissuta a suo diretto contatto lo scorso anno. Ivan aveva trovato per me e per per un altro partecipante al Camp alloggio presso un B&B di fidati “compagni”, un luogo per “amici” veri.

Già la presentazione così singolare del luogo dove avremo alloggiato mi avave messo in allarme: perchè un ambiente tanto esclusivo? cosa poteva mai avere di tanto singolare da renderlo adattatto a “veri amici”?

Ivan ci carica sulla sua auto e, dopo abbondante e gustossima cena a base di salumi, sgabei, testaroli col pesto ed altrettanto abbondante innaffiatura di un bianchetto locale, si avventura per una stradina sterrata.

Vedrete domani mattina in quale paesaggio stupendo e incontaminato è collocata la casa diove sarete ospiti, ci dice Ivan. E via a decantare le qualità del luogo.

Il percorso sullo sterrato che mette a dura prova le sospensioni e la marmitta dell’auto di Ivan non finiva mai, sempre più dentro un bosco fitto fitto, sempre più buio, stradina sempre più stretta…..

All’improvviso la voce raggiante di Ivan ci annuncia “arrivati!!!”. Arrivati? diciamo noi … qua non si vede nulla, … è tutto buio, …. non si vede una costruzione ….

Aspettate domani mattina, con la luce, e ammirarete un paesaggio da favola, ci comunica con il suo solito e contaggioso entusiasmo Ivan. Ci facciamo largo tra i rovi e vediamo una luce fioca che esce da una casina tipo nonna di Cappuccetto Rosso e, all’improvviso, si illumina pure la casa dove avremo dovuto abitare per tre notti.

Un bel casale in pietra, fresco di restauro gestito da una coppia di figli dei fiori in ritardo storico ….

Entriamo in casa, pulita ma “sobria”, nel senso che l’unico armadio disponibile era la nostra valigia; bagno in comune, forse un cuscino ….

Aperta la finestra per arieggiare entra un pipistrello, fatto uscire dopo mezz’ora di estenuante negoziazione con lo stesso.

Considerata l’ora, e la gentilezza di Ivan, decidiamo di rimanere (anche perchè non avermo saputo dove altro andare).

L’indomani mattina, all’apertura delle imposte un paesaggio davvero stupendo ci si era offerto: bosco fitto, rapaci, aria frizzante, silenzio di tomba. Luogo ideale per meditare o per rintanarsi con un amore  di fresco conio, ma per chi come noi, che gira per alberghi quasi tutti i giorni … un po’ … scomodo. Decidiamo di abbandonare il paradiso terrestre per qualcosa di più terrestre e meno paradiso.

Ivan, venuto a prelevarci, alla comunicazione dell’abbandono del luogo, ghignando, ci disse … immaginavo…..

Grande Ivan, dal cuore d’oro …. Mi mancherai, ci mancherai … Verrò a portare un fiore sulla tua tomba quando, a  settembre, sarò ancora a Fosdinovo …

Con me ricordano Ivan

Noa Carpignano

Mario Guaraldi

Archivi della Resistenza

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Abito nuovo

Gianni Marconato Comments

Mi sono deciso e ho cambiato vestito. Ho scelto la bella template sviluppata da IMEvolution.it

TularMag

Semplice, sobria, minimalista.

Ho il problema dell’inserimento del titolo del blog, come se la template non lo prevedesse. Compare una piccola scritta solo dopo che ho trovato il file del logo della template e lo ho cancellato.

Altra annotazione che farei agli sviluppatori (italiani) è l’eccessiva evidenza che assumono i titoli delle “pagine”. Per il resto, un’ottima scelta, compreso lo sdoppiamento dell’unica barra laterale nella sua parte inferiore. Questo consente un bel gioco di widget. Peccato,però, che non si possano togliere “Archives” e “Meta” che compaiono in automatico nella sotto-barra di sinistra.

Problemi solo miei che non sono capace di modificare il foglio di stile e il CSS della template

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Non di solo blogging ….

Gianni Marconato Comments

Non di solo blogging vive l’uomo (e la donna) ….

oppure

…  fatti  non foste a viver come blogger ….

ergo ….

i blogger veneti, triveneti, nordestini e chiunque altro/a voglia unirsi,  si troveranno a far quatro ciacoe  il 20 Febbraio alle 20.30 presso la prestigiosa Trattoria all’Amelia e, considerato che all’Amelia non si va solo per chiacchierare, coglieranno al balzo l’occasione per gustare le prelibatezze dello storico luogo della ristorazione dell’entroterra veneziano.

Diego Boscarato – da sempre amico dei blogger – e il suo staff ci delizieranno con

  • Stuzzichini in partenza
  • Sottilette di gambero e merluzzo su letto di radicchio biologico stufato
  • Risotto di seppie al nero con crema di zucca
  • Pasta… a sorpresa!
  • Scaloppa di rombo con crema di fagioli “gialet” dal passo San Boldo, patate di montagna
  • Mousse allo yoghurt con salsa ai frutti di bosco
  • Vini
  • Prosecco col fondo metodo tradizionale Costadilà DOCG

Anche se non fa elegante parlare di soldi, Diego, come sempre, ci tratterà super bene anche al momento del conto chiedendoci l’irrisoria cifra di 25 euri.

Qui le adesioni

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Dove mangio nelle …. Dolomititi altoatesine

Gianni Marconato Comments

Mi appunto i luoghi che secondo me meritano e prima o poi ne parlo diffusamente.

Ristorante Winkelkeller, Dobbiaco Via Graf Kunigi 8, 0474.972022. Ambiente di fascino, a pochi passi dal centro città. Cucina di qualità nel solco della tradizione.

Agriturismo Seiterhof, Dobbiaco, Via Gandelle, 7, – 0471836043 – http://www.seiterhof.info. Bisogna salire un po’ in quota (ci si arriva comodamente in macchina). La natura agrituritica è certificata dalle mosche sempre presenti anche nelle sale da pranzo oltre che dall’ottima qualità del cibo. Ci si può anche dormire.

Ristorante Aquila – Adler , Villabassa,  Piazza Von Kurz, 0474 745128. Nella piazza centrale della piccola e graziosissima cittadina pusterese. Ambiente elegante ma non “impegnativo”. Servizio accurato anche se decisamente lungo. Ma l’attesa vale il pranzo

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Dove mangio …. nelle Dolomiti bellunesi

Gianni Marconato Comments

Unica digressione dalle questioni professionali che mi concedo in questo blog: l’eno-gastronomia associata ai miei spostamenti. Anche se, vi confesso, che prima o poi vorrei (professionalmente) trovarmi  dietro al bancone di una osteria piuttosto che ad una “cattedra” di scuola …. mai dire mai

Montagna, bellunese, questa volta. Un eccellente incontro proprio oggi per un pranzo-premio dopo l’ascensione al Rifugio Berti in Alto Comelico.

Agriturismo Moiè, Via Valgrande, 54 – Padola di Comelico – 0345 470002 www.agriturismomoie.it. Curato ambiente agrituristico  a prezzi agrituristici con cucina locale di eccellente qualità. Ho mangiato un  indimenticabile involtino di verza con ripieno di patate e spruzzata di formaggio. Altri hanno preso un rotolo di spinacci davvero superlativo, un brodo di carne con il canederlo allo speck. , gulash con polenta  “vera”.  Birra di un poccolo birrificio artigianale di San Pietro di Cadore. Torte della casa. Due portate a testa con bevande a 20 €. Prenotare, prenotare, prenotare

Rifugio Col de Varda, a Misurina stazione a monte della funivia del Col de Varda. Tappa d’obbligo dopo qualche ora di discese; locale aperto anche d’estate. Nulla a che vedere con un ambiente “turistico”. Cucina di livello. Provate gli gnocchi di patate: di una morbidezza unica. Da soli valgono il viaggio. Ottima anche la polenta con i funghi, il formaggio fuso, la salsiccia, il capriolo in salmì. Negli orari canonici per il pranzo si fa la coda. Piena la terrazza (vista mozzafiato sul sottostante lago di Misurina e sui Cadini di Misurina, sul Cristallo, sul lontano ma visibile Marmolada … solo per fare  alcuni nomi) ,  piene le salette interne. Aperto solo … con la luce del giorno. 9 minuti in seggiovia, un’ora a piedi (circa 500 mt. di dislivello)

Malga Misurina Via Monte Piana, 5, Misurina (BL); 0435 39247. Un’ottima malga in cui in parallelo all’attività agricola è attivo un servizio di ristorazione di ottima qualità. Salumi e formaggi (anche per portare a casa, se rimane qualcosa). Gnocchi e paste fatte in casa. Piatti tipici della zona. Luogo frequentatissimo dai “fighetti” cortinesi con i loro suv ed abbigliamento d’ordinanza: l’unico punto negativo. Un po’ eccessivo per un malga  il sito www.malgamisurina.com. Lo avrei preferito un po’ ruspante. Un’allegra brigata di giovani cuochi in cucina.

Trattoria alla Camba, Pieve di Cadore Via Talamini, 1; 0435 30868. Da qualche parte compare anche come pizzeria ma la pizza scordatevela. La mia amica Daniela Tabacchi (amica per la ripetuta frequentazione del locale) gestisce questo piccolo locale quasi da sola, cucina e sala e di questo a volte ne risente il servizio, non certamente la cucina. E lo fa con la forza della passione per una cucina tutta sua (i funghi e le erbe spontanee che caratterizzano, primi, secondi e contorni se li va a raccogliere lei) e con la forza del dovere andare, comunque, avanti.  Menù “corto” ma di eccellente qualità. Pasta fresca fatta da lei, carni selezionate, tante cose andate a “pescare” nei boschi o coltivate nel suo orto. Non mancate di chiudere con un giro di grappe aromatizzate con radici, erbe, bacche trovate, anche queste da lei. Fate guidared qualcuno e perdetevi in un interminabile giro di … graspa. Se siete una comitiva e la contattate per tempo, Daniela è capace di farvi passare una serata di alto livello  ed il vsotroi portafoglio non ne risentirà.

Trattoria Ski Bar, Tai di Cadore, strada per Cortina 11;  0435.500095. Un tempo, quando la neve cadeva anche a quote basse, qui c’era la partenza di un skilift per una discesetta di pochi metri. Adesso il locale è gestito da un simpatico tipo logoroico che vi reciterà la carta di identità di ogni boccone che servirà in tavola. Didascalico al fastidio, a volte,  di fronte a vostre incertezze –  deciderà lui cosa mangerete. Grande scelta di salumi e carni. Pasta fatta in casa; ottimi gli gnocchi. Tutto nel solco della tradizione locale. Bella carta dei vini

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Merito, non incesto

Gianni Marconato Comments

redlogo

Quando da noi la ricerca di un Aiuto  Preside (Assistant Dean) di College viene fatta anche attraverso inserzione in una lista di discussione professionale? Qui quando si aprono le danze si sa già chi è il beneficiato (non per questo una persona indegna ed  a volte – per gli entry level –  è qualcuno/a che per anni ha fatto un lavoro super precario).

Inserzioni di questo tipo ne vedo parecchie nelle liste di discussione USA ed Inglesi; per loro è un’abitudine, fa parte della loro cultura, del loro DNA.

Così promuovono l’innovazione, il merito, la competenza ed, in ultima analisi, la qualità del “prodotto” finale.

Qui da noi più che la logica del  merito s’impone quella dell’incesto: ci si riproduce in famiglia con tutti quei danni, quelle tare,  che anche la genetica ben descrive quando non c’è ibridamento genetico, incrocio tra famiglie diverse.

Non voglio inneggiare alla selezione della specie, ma un po’ di eugenetica non guasterebbe.

Questa l’inserzione  che ha stimolato questa mia breve e post-pasquale riflessione.

Assistant Dean of Academic Affairs and Distance Learning (FT):Search re-opened. Reading Area Community College, Reading, PA, is seeking an experienced professional who will be the primary staff member charged with the distance learning efforts at the College. Will work with Academic Divisions and faculty, and the Division of Workforce Development and Community Education to ensure smooth administration of all distance learning programs and offerings. Master’s degree in Instructional Design, Higher Education Administration, Educational Leadership or related fields. Doctorate Preferred. Experience with a range of learning technologies, including web development tools, learning management systems, audio/video editing software, print learning systems, job aids, assessments, simulations, and audio/video teleconferencing services. Experience in teaching distance learning courses. Salary is competitive with an excellent benefits package.

Applications will be accepted through resumes@racc.edu and must include a cover letter outlining how you meet the job requirements, a resume and contact information for 3 professional references. Review will begin immediately and continue until an appropriate candidate is identified.

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Benvenuti nel nuovo blog

Gianni Marconato Comments

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Benvenuti nella nuova piattaforma del mio blog e nel suo nuovo indirizzo. Chi aveva sottoscritto il feed in Blogger via Feedburner verrà re-indirizzato automaticamente in questo nuovo sito.

Da oggi, pubblicherò solo qui.

Ringrazio tutti i 23.625 visitatori che sono passati da Blogger, prima in Oltre l’e-learning e dopo in Apprendere (con e senza le tecnologie)

Mi auguro che la conversazione continui e si evolva. Anche per questo ho integrato in questo blog un forum. Ogni nuovo post genererà in automatico un nuovo “argomento di discussione”  nel forum ed utilizzando le sue  funzionalità sarà più agevole conversare confrontatandoci sui temi  su cui scriverò.

Ringrazio il geniale Giovanni Polimeni (www.giofilo.it),  profondo conositore di WP,  che mi  ha assistito in questa fatica.

<a href=”http://technorati.com/claim/ea4m9eryru” rel=”me”>Technorati Profile</a>

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Questo blog si sposta in www.giannimarconato.it

Gianni Marconato Comments

Da ora questo blog continuerà in www.giannimarconato.it ospitato su WordPress.
Un po’ mi spiace voltare le spalle a Blogger che mi ha aiutato nel lontano settembre 2007 a muovere i miei primo passi da blogger, ma ogni tanto qualche cambiamento fa bene.

Chi aveva sottoscritto il feed in Blogger via Feedburner verrà re-indirizzato automaticamente in questo nuovo sito.

Da oggi, pubblicherò solo nella nuova piattaforma.

Ringrazio tutti i 23.625 visitatori che sono passati qui , prima in Oltre l’e-learning e dopo in Apprendere (con e senza le tecnologie)

Mi auguro che la conversazione continui e si evolva. Anche per questo ho integrato nel nuovo blog un forum. Ogni nuovo post genererà in automatico un nuovo “argomento di discussione” nel forum ed utilizzando le sue funzionalità sarà più agevole conversare confrontatandoci sui temi su cui scriverò.

Ringrazio il geniale Giovanni Polimeni (www.giofilo.it), profondo conositore di WP, che mi ha assistito in questa fatica.
Arriverdi, quindi nel nuovo ambiente

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A breve migro anch’io

Gianni Marconato Comments


A breve questo blog cambia piattaforma e migra su WoordPress ad una nuova URL. Chi ha sottoscritto il Feed con Feedburner, non dovrebbe avere problemi nel ritrovare le notifiche per i nuovi post.
Cambio per avere una piattaforma maggiormente performante e per averla in un server che controllo io.
WordPress mi consentirà, inoltre, di avere un ambiente più “collaborativo”.
Aggiornamenti a breve

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Siptech, Società Italiana di Psicotecnologie e Clinica dei Nuovi Media

Gianni Marconato Comments

Per uno psicologo come me e che si occupa di tecnologie (anche se solo nella e per la didattica), la scoperta dell’esistenza della SiptechSocietà Italiana di Psicotecnologie e Clinica del Nuovi Media apre nuovi orizzonti. Perchè? La prospettiva da cui la Società guarda alle tecnologie è straordinariamente importante in questo periodo di esplosione dell’uso delle tecnologie, di un uso non sempre governato e consapevole. Approcciare la tematica, almeno da parte di chi come me lo fa professionalmente, in modo più ricco ed articolato, non può che fare bene a me ed ai miei clienti.
La Siptech, coma da loro sito, ” …. ha per scopo di promuovere e favorire lo studio, la ricerca, l’aggiornamento, la formazione e l’insegnamento delle problematiche e degli aspetti psicologici, psicosociali e psicopatologici legati alla diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione“.
Un portale ricco di risorse: materiali, bibliografia, siti utili, contatti …
Siptech è presente anche Facebook con un suo affollato “gruppo”

Mi piacerebbe far parte del giro; chissà se accoglieranno la mia domanda ….

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Blog in costruzione

Gianni Marconato Comments

Blog in allestimento

Blog attivo  Apprendere (con e senza le tecnologie)

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Nuova casa per Ibridamenti

Gianni Marconato Comments

Ibridamenti, il blog-ricerca messo in piedi più di un anno fa da Maddalena Mappelli, ha cambiato “casa”, da Splinder a WordPress e lo fa assumendo un nuovo tema di ricerca. Dopo l’identità in rete (oggetto di una pubblicazione e di un seminario) e l’ascesa dei blogger, è la volta del provocatorio tema “L’università del futuro”, tema lanciato da Umberto Margiotta nel citato seminario. L’idea è di “immaginare” l’università del futuro con un approccio, diciamo, 2.0 o “dal basso”. Tema intrigante ma visto ciò che blocca l’università italiana (temo destinata a diventare un super-liceo), non so se si possa andare oltre un pregevole esercizio di stile. Staremo a vedere se e come il discorso si strutturerà e crescerà.
Sono stato invitato anch’io a partecipare ai lavori e gestisco la rubrica: “tecnologie didattiche, fatti e misfatti”

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Grandi notizie per l’università italiana

Gianni Marconato Comments

Non vinceremo tanti premi Nobel ma in quanto ad …. Ignobel non siamo secondi a nessuno.
Per la terza volta, una nostra università (quella di trento, per la cronaca), attraverso un proprio ricercatore ha vinto il …prestigioso premio. Questa volta è per uno studio (serissimo) sul …. suono delle patatine fritte. Complimenti a Massimilianom Zampini, del Centro Interdipartementale Mente e Cervello dell’Ateneo trentino.
Prima di lui, ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento sono stati Donatella Marazziti, Alessandra Rossi e Giovanni Cassano, dell’università di Pisa, per aver scoperto che dal punto di vista biochimico l’amore provoca le stesse reazioni di un disordine ossessivo-compulsivo; mentre nel 2003 il riconoscimento andò a Gian Vittorio Caprara e Claudio Barbaranelli, dell’università La Sapienza di Roma, per i loro profili psicologici dei politici.

E proprio veroi che, come si pettegola, all’università italiana italiana con grande dispiego di mezzi si studiano questioni irrilevanti ……

(Via ANSA)

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Innovascuola, i bandi

Gianni Marconato Comments

Interessanti opportunità di micro-finanziamnti (fino a 10.000 € più dotazione informatica) per attività di innovazione didattica usando le tecnologie: sono i 2 Bandi del DIT, Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica in scadenza a fine maggio.

Un bando è per la scuola primaria in tutto il territorio nazionale.

Altro bando per la scuola secondaria delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia .

Per la scuola primaria sono disponibili 4 milioni di €; per la secondaria i milioni sono 7. Metà per attività; metà in tecnologie.
La proposta va inviata compilando il formulario online.

Se vi serve una mano (a gratis), sono qui.

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Dove mangio a …. Taranto

Gianni Marconato Comments

Forse troppo limitate le mie esperienze in merito, ma a Taranto si mangia bene me non benissimo. Cose, ovviamente, buone se capiti nel posto giusto. A parte le cozze alla tarantina (gratinate), non ho conosciuto altro di tipico. Forse nella cucina di terra si trova più tipicità. Parere fondato su un numero molto limitato di casi, ripeto.

La Fattoria, Via Abruzzo, 9. 099 7371161. A dispetto di un nome che prelude ad un posto rustico, ci troviamo in un locale di sobria eleganza e di un servizio professionale. Antipasti di mare molto curati, leggeri e gustosi (anche se si pasteggia ad acqua causa recupero serate impegnative con “cattive compagnie”). Due eccellenti spaghetti rossi alle veraci e via a smaltire nel lungomare tra sole, vento, raffreddore e mal di gola.

La Veccha Taranto, Piazza S. Egidio, Borgo antico, 099 4709000. Grazie alla tarantina Claudia, un incontro di Blog Diattici. Nella vecchia Taranto, zona porto pescherecci. Arredo sobrio, servizio idem. “Solito” giro di antipasti in cui troneggiano le cozze tarantine al naturale e con una gratinatura in cui ci deve essere del pecorino. Non arrischio la grigliata mista e chiudo con una buona pasta ai frutti di mare. Menù ripetitivo? Ruspante nella qualità e nel prezzo. Cost effective, direbbero gli anglofoni.

La taverna dei saraceni, via Duomo, 262. 099 4608030. Proprio quello cercavo, un posto ruspante, autentico, fuori dalle guide (che comunque seguo). Nella città vecchia, a pochi passi dal ponte girevole. Il consiglio di un commerciante (“si mangia benissimo, 12 € antipasto, primo e secondo”) mi porta in un buco che forse avrei evitato. Si comincia con una bruschetta con olio eccellente e pane sapientemente abbrustolito. Seguono alici marinate, polipo in insalata, impepata di cozze e cozze gratinate, polpettìne in sugo rosso. Salto, per vergogna, la trippa. Mozzarelline, salsicce con cime di rapa e ricotta grattugiata, il tutto giustamente piccante. Cancello il fritto, pessimisticamente ed inconsapevolmente ordinato ad inizio pasto. Con malinconia vedo passare sontuose e profumatissime paste fresche. Me la cavo con 14 € ed il dispiacere di non avere un doppio stomaco. Gentilissimi i proprietari di questo buon posto aperto da appena un anno ma che fonda sulla qualità e sul giusto prezzo la sua presenza nel mercato tarantino della ristorazione. Per fortuna ho almeno mezz’ora a piedi sul lungomare prima di arrivare in albergo.

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Dove mangio a …. Gubbio

Gianni Marconato Comments

Grande terra l’Umbria anche per l’eno-gastronomia!!!
Nella pur breve presenza del V^ Seminario sui blog didattici, ho avuto modo di apprezzare le bontà della cucina eugubina grazie anche alla grande amicizia dimostrata da Maria Teresa e da suo marito Sergio.
Grotta dell’Angelo, Via Gioia, 47. 075 0273438. In un vicoletto del centro storico, fuori dai percorsi turistici e, forse anche per questo, di eccellente qualità.
Antipasti egubini con la presenza di alta norcineria locale. Pasta fatta in casa e carne alla griglia su brace “vera” di legna. Da non perdere il fegato di maiale con l’alloro. Anche albergo; poche camere, semplici (2 stelle), pulite ed accoglienti. Giuliva e Silvano Cecchini ti fanno sentire a casa tua.

La vecchia locanda, Via Settestrade, 075 927 2443. Appena fuori dal centro, in luogo ameno tra i campi, si incontra la cucina della tradizione. Eccellente crescia (una specie di piadina, tanto per avere un riferimento) con salumi e coratella (da non perdere). Ottimi primi con pasta fatta in casa (gnocchi con sugo di piccione). Tra i secondi, il fricco (si chiama cosi?), pollo e coniglio in umido rosso. Altro posto da non perdere
Se siete in viaggio e transitate sulla statale, poco prima di arrivare a Gubbio da Fano, sulla sinistra il bar-ristoro La Valle. BISOGNA fermarsi. Una grande varietà di crescia imbottita. Io mi sono fatto quella con la salsiccia e l’erba spontanea. Quasi un pranzo. Qualità superba. Potete anche fare acquisti per far godere chi è rimasto a casa delle bontà locali. Crescia, salumi, formaggi.
Non lo avrei mai creduto, ma a Gubbio sono di tradizione anche i cappelletti (attenti a non chiamarli tortellini, potreste farvi dei nemici) ed i passatelli. Buoni quelli che vendono da Sonia Marsilli, Via Falcucci. Già che ci siete, passate dal vicino panificio a prendere la focaccia al formaggio.
Programmate, poi, un paio di settimane di digiuno.

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Dove mangio a …. Roma

Gianni Marconato Comments

Difficile dirlo. Ci sono stato talmente tante volte (c’ho lavorato “quasi” fisso per 5 anni…) che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vado a ritroso ed aggiorno quando mi ricordo di segnalare qualcosa che merita. A Roma si mangia bene ovunque, basta uscire dai posti canonici dei turisti. I prezzo sono più che convenienti, specie se si considerano quelli che medi qui da noi (da segnalare negativamente per i prezzi, il veneziano).

Trattoria da Enrico, Via Michele di Lando, 28, 06 44237738. Zona piazza Bologna, comodo per chi va l’ISFOL. Ho mangiato una grandiosa orecchiette con vongole veraci e fiori di zucca, ma c’è tutta la tradizione romana. Eccellente il pesce al forno con patate e pomodori. Pranzo completo sui 30 euri

Trattoria Cadorna, Via Cadorna, 12. 06 4827061.
Vicino al ministero delle tasse, in via XX Settembre. Eccellente cucina romana. Attenti agli antipasti: una porzione vale un primo abbondante. Non perdetevi i fritti di pane. Primi nella più schietta tradizione: amatriciana, gricia, carbonara, cacio e pepe; una porzione supera abbondantemente l’etto e mezzo di pasta (non sono mai riuscito a finirne una). Regolatevi. Grandiosa e profumatissima la zuppa di verdure. Secondi di carne (coda alla vaccinara, abbacchio, trippa…), e (poco) pesce. Da provare, anche, il misto alla griglia di pesce povero.

Trattoria da Giggetto al Portico d’Ottavia, Via del Portico d’Ottavia 21/A 06 6861105
Gestione familiare da almeno 3 generazioni. Locale che offre garanzie nella qualità e nel servizio anche se un po’ troppo rumoroso. Cucina romana e giudaica. Carciofi alla giudia, filetti di baccalà, supplì, fiori di zucca come antipasti “leggeri”, le classiche pastasciutte, ottime e con porzioni più “umane” di quelle del Cadorna puntarelle in salsa d’alici, trippa Ottima la mozzarella in carrozza; come la fanno a Napoli, con una sola fetta di pane.

Trattoria Edy, Via del Babuino, 4. 06 3601738.
Vicino a piazza del Popolo e via Margutta (sempre bellissima anche se piena di locali chic). Pochi posti; qualcuno in più con il bel tempo nella terrazza esterna. Buona cucina romana. Da provare le melanzane alla parmigiana. Tra i primi, da segnalare gli spaghetti in cartoccio con misto mare e quelli alle veraci. Grazie alla presenza di un amico esperto di pesce (gestisce il Mascaron a Venezia), scopro perché le veraci qui a Roma sono più buone delle nostre (venete): sono del tipo a “scorsa fina” (guscio sottile), più tenere e saporite delle nostre. A Roma, poi, si saltano con del peperoncino.

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Assenza giustificata (?)

Gianni Marconato Comments

Alcuni amici e colleghi con cui ci si tiene in contato anche attraverso il blog mi chiedono le ragioni di questo prolungato silenzio, qui nel blog.
Ad onor del vero non mi ero neppure accorto di aver postato l’ultima volta un paio di settimane fa!
Nessuna ragione particolare per il “silenzio”. Semplicemente non avevo, e d ancora non ho, nulla da dire, nulla su cui riflettere o da condividere.
Non appartengo alla razza di blogger che pur di fare un post scrive di qualsiasi cosa capiti loro per la testa o per la tastiera; che pur di fare un post per tenere su il ranking sulle classifiche, fa post cliccando un altri post o inserendo, spesso senza commenti, un video da You Tube.
Il mio mestiere è un altro, ma ritornerò presto nel giro . Sempre che a qualcuno la cosa interessi.
A presto

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Buon compleanno blog

Gianni Marconato Comments

1 anno di blogging

Grazie, ai tanti che mi hanno sostenuto

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Non sono un blogger; tengo un blog

Gianni Marconato Comments

No, non sono un blogger. Su questo riflettevo venerdì quando, stanchissimo, di ritorno da una giornata piena di mille cose, decidevo di non partecipare alla cena dei blogger veneti.

Lo decidevo per somma stanchezza ed a malincuore perché avrei visto con molto piacere tanti “amici”; si “amici” perché la lunga frequentazione, pur nella virtualità del web, me li ha resi “consueti”, “vicini”. Interagendo con loro, leggendo i loro blog, di cosa scrivono, come scrivono, piano piano ho cominciato a conoscerli come “persone”, ad avere qualche idea su chi sono, sui loro riferimenti culturali e valoriali, su alcuni aspetti del loro carattere e della loro personalità….. tutti aspetti che ti portano ad instaurare un rapporto psicologico, a sentirli presenti.

Ecco perché li al di là dei numerosi e quasi quotidiani incontri virtuali, mi avrebbe fatto piacere incontrarli di persona. Peccato che per la mia eccessiva stanchezza, abbia preferito starmene a casa, in silenzio, tra i miei cari a fantasticare di tutto e di nulla.

Dicevo che non sono un blogger. Perché?

Per una questione di identità: mi domando se attorno al blogging si sia mai costruita una qualche forma di identità, cioè dei tratti psicologici, culturali, operativi che differenziano chi fa blogging, i blogger, appunto, da chi non lo fa?

Per dirla con Lave e Wenger, il blogging ha costruito delle proprie “pratiche”? Forse è troppo
presto per dirlo.

Per ora mi limito a questa semplice osservazione: per essere blogger bisognerebbe che attorno al blogging una persona si costruisse una costellazione di significati psicologici e materiali quali, ad esempio :

  • aver fatto del blogging una ragione di vita, o, almeno, una delle principali ragioni di vita
  • dedicare tanta parte della propria giornata al blogging
  • guadagnarsi da vivere con il blog.

Nulla di tutto questo, io mi limito a tenere un blog (e ad essere focalizzato su ben altro)

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Tra metaverso e transumanesimo. Per il popolo, Second Life

Gianni Marconato Comments

Anche il SLCamp di Firenze se ne è andato chiudendo ben dopo le ore 20 con più di trenta presenti. Sei ore di lavoro fitte fitte con alcuni spunti di vero interesse, come la presentazione dell’idea vincitrice per la presenza del Festival della Creatività su SL sviluppata con molta creatività ed intelligenza da un team di giovanissimi architetti capitanati da Simone Riccardi (grazie David) e la visionaria conversazione di David Orban, l’agitatore dell’isola di Vulcano, per intenderci; su tutto quanto fa futuro nelle tecnologie e nella rete. Davvero denso il suo lucido intervento. Raro sentire un pensiero così ben congegnato e pieno di riferimenti.

Mi sono perso l’intervento di Natascia aka Formanova per un suo “imbroglio”: doveva parlare di SL e scatole cinesi (tema di mio relativo interesse) ed invece ha presentato la sua “scuola” in SL. Mi sono fatto fare una presentazione personalizzata davanti ad un aperitivo e mi pare una idea stimolante che le auguro di realizzare: una scuola con simulazioni interattive sulle patologie del corpo umano. Mi sembra che SL possa essere un buon ambiente per tematiche simili. Spero ne parli più diffusamente nel suo blog.

Non lo ho seguito tutto perché attirato nello stand “ufficiale” di SL da un convegno pieno di interventi interessanti tra cui alcuni in tema di education (di questo parlerò in un successivo post).

Che idea mi sono fatto di SL, in generale, considerati i miei pregiudizi ?

Primo che ci sono persone che lo prendono maledettamente sul serio e che sono andati ben oltre “…..il primo venditore di panini al lampredotto in SL” e sono andati alla ricerca di possibili usi sensati delle caratteristiche di SL. Sono utilizzi nell’ambito delle moda, dell’arte e dell’architettura, tutti contesti in cui il potere di visualizzzazione di SL può offrire un indubbio valore aggiunto.

Qui si hanno sempre più frequenti contaminazioni tra SL e RL (real life) con avatar che sfilano in passerella, ed opere pittoriche che seguono l’estetica SL, architetture in SL che ambirebbero ad essere realizzate il RL…. Non mi sembrano per niente cazzate, SL può essere certamente un ambiente per la creatività artistica e non fatico a credere che si possano sviluppare nuove forme di comunicazione ed espressione ma alla condizione che non si trasportino i paradigmi del web bidimensionale in quello 3D.

Un po’ di lessico, per me neofita. Sentito più volte: con SL siamo nel metaverso e SL promuove il transumanesimo. Wikiepdia mi ha aiutato a sentirmi un po’ meno ignorante. Condivido i preziosi link.

Questo è quanto ho imparato o, meglio, intuito. Quindi, il costo del viaggio a FI (vedi un aggiornamento sulla mia categoria “dove mangio a …”) in buona parte ammortizzato. Il seguito nel post sulla formazione.

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Partiamo con Second Life Camp a Firenze

Gianni Marconato Comments

Chapeau ai coraggiosi organizzatori dei SL Camp di Firenze.
Nell’affascinante Gran Barnum del Festival dalla Creatività con masse bibliche in perenne migrazione tra una conferenza sulla diversità ed un video di Pistoletto, con la concorrenza dell’area ufficiale di Second Life, sono riusciti ad attrarre nelle due stanzette messe a loro disposizione une quarantina di persone.
A seguire…

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Non ci sono più i guru di una volta

Gianni Marconato Comments

Cercando informazioni in Internet su SecondLifeCamp, mi imbatto in un blog in cui si annuncia che a Firenze si potranno incontrare i guru italiani di Second Life.

Guru?

Per me un guru è una persona con le rughe nel volto, i capelli bianchi (o tinti e magari il riporto), un po’ rotondetta, tutti segni di una vita vissuta a lungo che gli ha fatto fare tanta esperienza, tanti errori, tanti successi, che su tutto questo ha riflettuto, imparato e può insegnare qualcosa anche agli altri.

Sono certo che chi parlerà a Firenze qualche esperienza l’avrà fatta, che sul tema ne sa più di me e di tanti altri messi assieme e che qualcosa mi potranno insegnare, ma chiamarli guru, mi sembra eccessivo.

Anche se un atteggiamento guresco ce l’hanno e fanno sorridere.

Considerato il contesto effimero in cui si muovono forse basterebbe chiamarle starlette, non proprio come Paris Hilton, ma….

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