Didattica a Distanza, come ridurre il danno (dovendo fare cose che non si sanno e non si possono fare)

5 Mar di Gianni Marconato

Didattica a Distanza, come ridurre il danno (dovendo fare cose che non si sanno e non si possono fare)

Alcune premesse

1.

La FAD è una cosa seria e impegnativa, come è seria e impegnativa la didattica in presenza, ma di più

2.

Fare cattiva FAD significa squalificare la scuola e l’insegnante

3.

Considerate le condizioni in cui mediamente si trovano le scuole e gli studenti in termini di competenze e di strumenti tecnologici disponibili, il primo consiglio è di lasciar perdere

4.

Gestire buona FAD richiede competenze specialistiche nella realizzazione dei supporti didattici e nella gestione della relazione didattica con lo studente “invisibile”

5.

Considerate le condizioni in cui ci troviamo, l’atteggiamento con cui buttare il cuore oltre l’ostacolo è quello della riduzione del danno e sperare che la tempesta passi presto

6.

Gli obiettivi da poter raggiungere e la ricchezza del dispositivo didattico e tecnologico sono direttamente proporzionali all’esperienza specifica che si possiede.

Una proposta operativa

Tutto ciò premesso, il dispositivo didattico che suggerisco si struttura attorno al modello delle “Attività di Apprendimento” e si compone di queste azioni:

  1. Sviluppo di una consegna per la realizzazione di una “Attività di Apprendimento” e suo invio agli studenti (vedi link per approfondimenti)
  2. Invio agli studenti di materiali di studio funzionali alla realizzazione della “Attività di Apprendimento”
  3. Assistenza a richiesta durante lo sviluppo della “Attività di Apprendimento”
  4. Valutazione dell’elaborato prodotto e restituzione di feedback particolareggiato

Avvertenze

  • Non sviluppare materiali didattici specifici ma ricercate e selezionate materiali di qualità presenti in rete e di libero utilizzo.: la costruzione di buon materiale per lo studio a distanza è un’attività molto laboriosa
  • Evitate la comunicazione sincrona: se non avete (voi e gli studenti) banda sufficiente e un device digitale performante il rischio di fallimento è alto
  • Evitate le “videolezioni”: se non siete bravi oratori, se non possedete abilità tecniche nell’uso dello strumento rischiate l’effetto Dilettanti allo sbaraglio
  • Per ogni attività di apprendimento identificate obiettivi di apprendimento circoscritti e descriveteli in modo preciso: questo aiuta voi e gli studenti a lavorare in modo finalizzato
  • Non aspettatevi risultati simili e tanto meno migliori di quelli che vedete in aula: lavorare a distanza è molto più difficile per gli studenti che farlo in presenza
  • Usate il più basso livello di tecnologia possibile: non dovete fare bella figura (per quella ci sono gli animatori digitali) ma dovete portare a casa qualche risultato
  • Se i vostri studenti sono già allenati a lavorare assieme, le “Attività di Apprendimento” possono anche essere svolte collaborativamente: non fate il triplo salto carpiato la prima volta che entrate in piscina

Non mi resta che auguravi buon lavoro e se trovate utile questo mio contributo, fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto.


Materiali di supporto

Per un approfondimento metodologico dell’approccio “Attività di Apprendimento”

Un format per ideare Attività di Apprendimento


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