Conoscenza interna e conoscenza esternalizzata nell’epoca dell’intelligenza linguistica
Più aumenta la disponibilità di conoscenza esternalizzata, diminuisce realmente la necessità di conoscere oppure cambia ciò che è necessario conoscere?
Più aumenta la disponibilità di conoscenza esternalizzata, diminuisce realmente la necessità di conoscere oppure cambia ciò che è necessario conoscere?
In un post precedente ho argomentato sull’esistenza di un ampio, solido e persistente “implicito” di teorie dell’apprendimento che guidano le nostre azioni didattiche, a volte sono native, anche ingenue, a volte sono state sfidate e modificate. Ho desunto queste teorie in vario modo ma principalmente dai problemi di didattica che gli insegnanti esplicitano durante le…
Uno degli aspetti del ritorno al passato della scuola italiana è, nella mente illuminata dei consiglieri della principessa, la condanna del costruttivismo ed un “sano” ritorno concettuale ed operativo al comportamentismo. Forse dietro la ferma condanna degli “eccesi metodologici” ,nel mirino c’è il costruttivismo che, detta così non dice nulla se non la stupidità dell’affermazione…
Riflettendo intorno al DULP, mi sono domandato quali connessioni ci fossero tra il paradigma proposto da Carlo Giovannella ed alcune mie riflessioni fatte nel “lontano” 2007 in apertura del convegno Bolzano07, conversazione sugli usi didattici delle tecnologie. In quell’occasione tentai una breve riflesione sulla breve storia delle tecnologie didattiche e lo feci dal punto di…
Continuo la precisazione concettuale iniziata con il post Stravaganze per esplicitare le ragioni per cui ritengo alcuni approcci (LO. SCORM, LIM, e-book) NON INNOVATIVI. Per inciso, per INNOVAZIONE intendo il miglioramento del prodotto o del processo in questione. Nel caso della scuola il core business, il core process non è l’insegnamento ma l’apprendimento; quindi si…
E’, infatti, degli anni ’40 l’Action Learning (AL), una metodologia didattica messa a punto da R. W. Revans. Nata nel passato ma densa di molte delle implicazioni indagate dalla ricerca contemporanea sull’apprendimento. L’ AL, nella sua forma classica, è un approccio alla formazione con regole ben precise. Le sue principali caratteristiche sono: Un problema da…
Qualche altra provocazione, presa da in Engines for Education (R. Schank, C. Cleary, 1995, Lawrence Erlbaum Associates Publisher). · la scuola “uccide” la naturale propensione all’apprendimento di ogni persona; · il successo scolastico non è saper fare qualcosa ma conformarsi alle regole ed agli standard; · la scuola fornisce agli studenti delle risposte senza che…
La prima cosa che mi sono letto dell’ultimo numero di Educational Technology (48,1) è l’intervista con Thomas C. Reeves, dell’University of Georgia ad Athens. Avevo conosciuto e notevolmente apprezzato i lavori da lui svolti in Australia su ambienti di apprendimento basati su Authentic Tasks, un modello di web-based learning per cui le peculiarità del web…
Perché tanti fallimenti dell’e-leaning? Perché cosi inutili i così detti Learning Object? Tantissime le argomentazioni, molte svolte anche qui. Ogni tanto tento una mia sintesi personale. La più recente, certamente non definitiva, ma che per me ha un peso specifico notevole riguarda il come noi consideriamo la struttura della conoscenza. Nel modello delivery/e-learning (che è…
Si parla (ancora) tanto del superare la e (dell’e-learning) e di concentrarsi sul learning, ma come fare? Quali potrebbero essere i concetti più utili per questa ri-centratura? La letteratura ne offre numerosi ed io stesso faccio riferimento ad un elenco quasi infinito. Qui qualche scheda non proprio aggiornata ma pur sempre buona per iniziare una…
Una preoccupazione che ho sempre avuto, e questo blog ne è testimone, è quella di riflettere sugli usi delle tecnologie fondati su di una esplicita e solida base pedagogica e didattica.Un fertile terreno per il perseguimento di questo obiettivo e di cercare di tradurlo in pratica mi viene offerto da anni dalla Provincia Autonoma di…
Anche questo (non) workshop se ne è andato. Con un po’ di rammarico per aver lasciato la vivace conversazione a metà o, forse, solo agli inizi.Dodici i presenti: dal mondo della scuola, dell’università, dell’azienda, della pubblica amministrazione. Differenti contesti, differenti punti di vista. Una ricchezza per il confronto e la condivisione.I temi (solo in parte)…
Johannes C. Cronje, decano della Faculty of Informatics and Design alla Cape Peninsula University of Technology, Città del Capo si pone questa domanda nel titolo del paper che ha attivato la consueta discussione tematica mensile in IT Forum. Cronje afferma che mentre il termine e-learning sta perdendo la sua popolarità a favore di altri termini…
Forse la confusione è solo nella mia testa, ma mi pare che quando si parla di utilizzi “didattici” delle tecnologie si faccia tanta confusione o non siano chiari i termini della questione. Guardiamo cosa succede oggi a proposito delle tecnologie a scuola (in senso lato). Due sono le macro-tipologie di utilizzo. Supporto organizzativo-logistico alle attività…
Alcune recenti discussioni, non ultime quelle fatte in occasione di SIEL 07 collegate al paper di Giovanni, mi spingono a fare alcune riflessioni semi-definitive sui famigerati LO. Cosa sono i LO? In letteratura ritrovo due tipologie di approccio: Minimalista: una qualsiasi “entità” digitale o no che può essere usata in attività di educazione e formazione….
Patrizia Magnoler, Università di Macerata, presenta una ricerca su un attività di formazione degli insegnati che ho apprezzato molto soprattutto perché da questa ricerca scaturiscono dei risultati che, banalmente, servono a qualcosa. Scusatemi se è poco …. Insegnante come professionista. Patrizia citando (Perrenoud 1996, p. 154) ci dice perché “professionista” Il professionista realizza in autonomia…
La precedenza, narcisitica, al mio intervento a SIe-L. Il titolo “scelte tecnologiche guidate da scelte pedagogiche e didattiche”. La ragione del paper è da rintracciarsi in tante “chiacchiere” che si fanno quando si sparla di e-learning. Si dice, basta con la “e”, ripartiamo del “learning”. Partiamo dalla pedagogia ed usiamo le tecnologie per quello che…
E’ oramai entrata nel linguaggio corrente l’espressione Life Long Learning a designare l’approccio, la filosofia della formazione che è necessario adottare nella società della conoscenza e bla …bla… Io vorrei che si aggiungesse alle tre L anche un W, che starebbe per Wide, ampio, largo. Cioè apprendere non solo lungo la dimensione tempo ma anche…
E’ con questa metafora che gli inglesi designano la riflessione: cognitive housekeeper. Ciò che mantiene in ordine il nostro sistema cognitivo mettendo assieme le conoscenze che abbiamo già con quelle nuove che “introduciamo” durante il processo di apprendimento.Se è vero, come è vero, che il pensiero (e non altro) è la “benzina” dell’apprendimento, la riflessione…
Nella logica della condivisione, ho messo online su SlideShare una presentazione che ho fatto una pio di anni fa in un convegno a Cagliari. Il tema del convegno era centrato sulle competenze necessarie ad un territorio per il suo sviluppo ed il ruolo delle tecnologie nella filiera dello sviluppo e del mantenimento delle competenze. A…
Dopo tanto fosforizzare (lo ho sentito dire da francesi a proposito di tanto parlare inconcludente) passo a cose concrete e parlo di didattica con, senza e per le tecnologie.Lo faccio scrivendo e riflettendo su una breve attività didattica che ho appena concluso. Il contesto: una giornata in un corso-concorso di 40 giornate per laureati in…
Mario Agati nel suo blog parla (a sfavore) di libri di testo e, da insegnante di liceo, afferma: il libro [di testo] non può più essere la principale fonte di conoscenza il libro [di testo] non può essere il principale agente di formazione della coscienza metodologica il libro [di testo] va pocciato [intinto] nella realtà…
Non è ne una ricetta ne una sciocca provocazione. Forse un titolo da cui il post prende debite distanze. Profexx, in un commento a due post fa, domanda se a fronte di problemi quali il crescente affollamento delle classi, la diminuzione degli insegnanti, il bullismo, la presenza di immigrati, apprendimento collaborativo e costruzionismo possono essere…
Predichiamo costruttivismo e razzoliamo istruzionismo Brent G. Wilson nel suo eccellente libro del 1996, “Constructivist Learning Environments”, un libro che ha influenzato non poco il mio pensiero (spero non tanto “debole”), proprio in apertura (pag. 4) offre una illuminante ed autorevole rappresentazione di come diverse visioni della conoscenza influenzino le nostre visioni dell’istruzione (instruction). Wilson…
Predichiamo costruttivismo e razzoliamo istruzionismo Jonassen collega la tematica delle “teorie personali” a quella della “conoscenza inerte” ed afferma, (citazione già fatta qui in “Conoscenze come ghiaia: materiali “inerti”) che la “conoscenza inerte” si manifesta per “ ….. la persistenza di rappresentazioni ingenue di fenomeni (“teorie personali”) in caso di apprendimenti superficiali che prendono il…